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Cosa è un S.i.t? Intervista a Chiara Dalla Giovanna, referente per il coordinamento del servizio

06-07-2010

Dott.ssa Dalla Giovanna, quali sono i contenuti del Sit e quali potenzialità offre il servizio Sit all’Unione Terre Verdiane, alle Amministrazioni Comunali e, dunque, ai Cittadini?
La caratteristica saliente di un S.i.t. è la possibilità di collegare basi di dati alfanumeriche che abbiano riferimenti geografici – ad esempio indirizzi, nomi di località coordinate nei vari sistemi di georeferenziazione esistenti - alla rappresentazione cartografica del territorio. Strutturalmente ed intuitivamente un S.i.t. è costituito da un nucleo di cartografia numerica e da una serie di archivi di dati di descrizione delle entità e dei fenomeni oltre che da una serie di pacchetti software e procedure che permettono analisi ed interrogazioni ripetitive standardizzate oppure libere.

 

 
Come sono trattati i dati?
I dati sono trattati come dati geografici cioè geo-referenziati ad ogni elemento che rappresenta un oggetto territoriale. Sono associate le sue coordinate geografiche non in scala ma nelle reali dimensioni. Il nucleo cartografico e i dati sono inoltre organizzati in una struttura dati interconnessa: da questa è possibile ricavare le informazioni su un singolo o su un intero gruppo di entità geometriche e sulle relazioni che li legano tra loro. Quindi gli strumenti GIS su cui si basa la tecnologia del S.i.t. consentono di porre in relazione entità alfanumeriche ed entità grafiche.

 

 
Possiamo fare un esempio per far comprendere la tipologia di servizio?
Certo: ad esempio, tramite il toponimo e numero civico è possibile relazionare gli accessi degli edifici all’anagrafe della popolazione e alle attività commerciali. Possiamo georeferenziare i dati contenuti in questi sistemi consentendo elaborazioni e processi di analisi importanti ai fini pianificatori.
 
I numeri, parametri del S.i.t. sono quelli della tabella seguente
 

 

CONTRIBUENTI

OGGETTI I.C.I

OGGETTI TARSU

PARTICELLE

TERRENI

UNITA’ IMMOBILIARI

TOTALE (*)UNIONE

60.945

142.749

47.269

97.368

135.539

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(*) Compresi anche i comuni di Polesine e Zibello che sono in convenzione con l’Unione per il progetto S.i.t.

 

 
"I dati complessivi su oggetti I.c.i e Tarsu possono sembrare incoerenti, perché il dato complessivo considera anche gli archivi storici che però per ici e tarsu possono essere composti di annualità diverse a seconda di come sono strutturati gli archivi di ciascun Comune" ha spiegato l'architetto.

 

 
Nella prima fase sono state messe a sistema le seguenti banche dati:
-         Anagrafe della popolazione;

-         Tributi: contribuenti e oggetti;

-         Catasto dati censuali: catasto urbano e terreni, con le informazioni sugli immobili e intestatari    catastali;

-         Cartografie: catastale georeferenziata e sovrapponibile alla C.T.R. (Carta Tecnica Regionale), C.T.R. e Ortofoto aggiornata.

-          

Il vantaggio di una tecnologia quale il S.i.t. è quella di consentire attraverso apposite chiavi relazionali tra le banche dati di consultare in modo trasversale le informazioni che sono contenute in ciascuna di queste. Operativamente la tecnologia utilizzata consente di interfacciare tutti i dati contenuti negli archivi sopracitati e di renderli immediatamente disponibili con un click del mouse a video; ne consegue che non sarà più necessario, per i dipendenti degli uffici, cercare da un ufficio all’altro i dati necessari per ottenere un’informazione reale e completa, ma tutto sarà fruibile a video (nel rispetto della normativa sulla privacy). Con la medesima tecnologia e attraverso la pubblicazione su web dei contenuti che possono essere resi accessibili ai cittadini piuttosto che ai tecnici questo si traduce in un miglior servizio per l’intera collettività.

 

Il ciclo di vita di un S.i.t. è legata al susseguirsi di diverse fasi: studio di fattibilità con analisi delle esigenze, progettazione, implementazione, collaudo, operatività ed infine la manutenzione che comprende la fase dell’aggiornamento dati. Ad oggi a che punto si trova il S.i.t. dell’Unione?

Sono già state effettuate le fasi di progettazione, individuazione degli archivi e la metodologia di reperimento delle informazioni nel rispetto della normativa sulla privacy. La fase oggi terminata per tutti i comuni è rappresentata dall’implementazione delle banche dati, per ciascun comune dell Unione Terre Verdiane. Questa fase operativamente si è tradotta nelle seguenti procedure: interfacciarsi con le singole software house (anagrafe e tributi) di tutti i comuni; adozione da parte di ciascun comune di un atto amministrativo; nomina dell’Unione a responsabile trattamento dati; procedure operative di tipo tecnico - amministrativo svolte in modo centralizzato, ad esempio acquisto di dotazioni hardware e software; contatto con i fornitori; formazione del personale dell’ufficio S.i.t. che a sua volta è incaricato della formazione del personale di tutti i comuni coinvolti nel progetto. Inoltre la scelta di attrezzare un Centro Servizi dedicato a questa attività ha permesso il raggiungimento del primo passo: la messa in esercizio del sistema sgravando gli operatori dei singoli comuni di ulteriori incombenze.

 

Possiamo fare alcuni esempi di cosa è già stato fatto?

Con la delibera di Giunta dell’Unione n. 38 del 1 ottobre 2008, tramite convenzione sono state individuate le connessioni e le integrazioni tra il progetto dell’Unione Terre Verdiane e quello del S.i.t della Provincia di Parma al fine di disegnare un progetto condiviso e coerente agli standard regionali. Nell’ambito di questa collaborazione tra Sit Unione e Sit Provinciale da giugno ad ottobre 2008 i tecnici si sono occupati della digitalizzazione del grafo stradale e della toponomastica utilizzando, integrando e aggiornando i dati messi a disposizione dalla Provincia con le informazioni fornite dai referenti tecnici comunali. Il prodotto ottenuto è il grafo stradale georeferenziato sovrapposto all’ortofoto 2006 e/o alla Carta Tecnica Regionale. Per alcuni comuni (Trecasali, Fontevivo e Polesine) che disponevano già di una rilevazione dei numeri civici su base cartografica, è stato riportato anche questo importante strato informativo. Tale applicativo è oggi consultabile dai singoli uffici comunali in modalità web, e costituisce un prezioso riferimento per tutte le attività dei seguenti uffici interni: anagrafe, commercio, polizia municipale, urbanistica.
Altra importante attività svolta in modo silenzioso dal personale del Centro Servizi dell’Unione da inizio 2009 è stato l’allineamento degli identificativi catastali tra catasto urbano e catasto terreni, attività che gli uffici provinciali dall’Agenzia del Territorio hanno già portato a termine in molte provincie soprattutto del nord Italia ma non nella provincia di Parma. Per lo svolgimento di questa attività si sono attivate le necessarie sinergie e collaborazioni con detto ufficio provinciale. L’attività di allineamento onerosa in termini di tempo risulta di fondamentale importanza nell’utilizzo del S.i.t e nella costituzione dell’ACI (Anagrafe Comunale Immobili) per arrivare alla possibilità di legare le informazioni tra banche dati diverse con un maggiore grado di accuratezza e soprattutto riducendo notevolmente la percentuale di dati che non si vanno a relazionare immediatamente con procedure informatiche ma che richiedono una verifica manuale.
Obiettivi 2010
La messa a sistema dell’infrastruttura hardware ha richiesto più tempo di quanto era stato pianificato a causa di problemi tecnologici di connessione alla rete, non facilmente prevedibili, oggi il server dedicato al S.i.t è stato preso in carico da COMeSER insieme agli altri della segreteria Unione. I tecnici di COMeSER si occuperanno della connessione alla rete Lepida, successivamente, verso metà febbraio, contestualmente ad opportuna formazione sull’utilizzo dell’applicativo da parte del C.S.U. ai singoli tecnici comunali, l’applicativo con i dati caricati verrà reso consultabile dai singoli comuni.
Il C.S.U. si occuperà della predisposizione delle procedure di aggiornamento dei dati alcuni in modo autonomo altri con la collaborazione dei referenti comunali affinché il sistema mantenga costantemente la coerenza con il modificarsi della realtà sia territoriale sia della popolazione residente.
Il successivo importante passaggio sarà la condivisione delle informazioni con i cittadini tramite la pubblicazione su web dei contenuti della banca dati, con opportuni filtri e limitazioni per rispettare la normativa sulla privacy, che consenta l’accesso anche ad utenti inesperti che non hanno capacità tecniche riguardo a strumenti e cartografie.
Seguiranno le attività di coordinamento con altri servizi già gestiti in forma associata: ad esempio, pubblica illuminazione protezione civile e negli anni a venire la possibilità attraverso questo strumento della gestione associata di altre importanti attività: cartellonistica stradale, promozione turistica su web, applicazioni per facilitare il controllo ai fini evasioni ed elusioni fiscali (ici e tarsu).

 

Tra gli obiettivi 2010 ci sono anche attività promosse dalla Regione Emilia Romagna (accordo attuativo della convenzione per la Community NetworkEmilia Romagna) che si riferiscono a temi trasversali sulla pianificazione, fiscalità, gestione e controllo del territorio per un preciso monitoraggio dell’attività edilizia e prevenzione dell’abusivismo.

 

Cosa è un S.i.t?  Intervista a Chiara Dalla Giovanna, referente per il coordinamento del servizio

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