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Prosegue la presentazione dei Piani Comunali di Protezione Civile nelle municipalità che aderiscono all’Unione Terre Verdiane: lunedì 20 luglio il responsabile del servizio Utv Cristiano Ceccato illustrerà a Bussetoil documento, alla presenza del presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli e del sindaco Luca Laurini. Una volta approvati nei consigli comunali, tutti i piani confluiranno in un macro-piano d’area – già pronto - che fotografa la mappa dei bisogni di quasi seicento chilometri di territorio e mette in atto procedure, metodologie, modulistica uguali per tutti a fronte di calamità naturali a cui reagire con prontezza e tempestività per garantire la sicurezza della popolazione.
Mentre il comparto della protezione civile dell’Unione Terre Verdiane diventa dunque un settore sempre più strategico, a fronte del sostegno dovuto alla popolazione in caso di calamità naturali, il 9 luglio scorso il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri la “Dichiarazione dello stato di emergenza in relazione agli eccezionali eventi atmosferici e alle violente mareggiate verificatisi nei giorni dal 9 al 18 marzo 2010 nel territorio della Regione Emilia-Romagna e agli eventi alluvionali verificatisi nei giorni 15 e 16 giugno 2010 nel territorio della provincia di Parma”: lo ha evidenziato Cristiano Ceccato referente del servizio di Protezione Civile per le Terre Verdiane, facendo il punto della situazione.
L'emergenza dello scorso mese di giugno che mise in ginocchio un’ampia porzione di territorio con danni a strutture private, coltivazioni, case e aziende agricole tra Fontanellato, Fontevivo, Busseto, Polesine, Zibello fu gestita dai volontari della Protezione Civile con il coordinamento dello staff tecnico della Provincia e dell’Unione Terre Verdiane. E’ proprio Ceccato a tracciare la mappa delle criticità emerse in tutta la loro portata: “I danni dell’alluvione di metà giugno sono stati ingenti – ha specificato Ceccato - vedremo ora quanto verrà stanziato finanziariamente nella relativa ordinanza di protezione civile: le esigenze stimate ammontano a circa 19 milioni di euro”.
Cosa accadde.
Nelle prime ore della mattinata del 16 giugno il territorio compreso tra il torrente Ongina ad ovest, la Via Emi
lia a sud, il fiume Po a nord e il fiume Taro ad est fu
colpito da un vi
olento nubifragio che causò
allagamenti dovuti a rigurgiti delle reti fognarie e straripamenti di fossi e canali.
Da Utv supporto tecnico-logistico ai Comuni colpiti.
I
l Servizio Protezione C
ivile dell’Unione Terre Verdiane, avendo ricevuto dalla Centrale Operativa della Polizia Municipale e dai Tecnici dei Comuni di Busseto e Fontanellato diverse segnalazioni relative ad allagamenti, si
attivò
per
fornire supporto tecnico alle a
mministrazioni comunali.
Emergenza massima a Fontanellato
. “A Fontanellato abbiamo registrato una delle situazioni più critiche: u
na parte del centro
storico era sott’acqua a causa dello
st
raripamento del fosso Ramazzone.
Le
acque
allagarono
i garage ed i locali seminterrati del Centro Cardinal Ferrari, causando l’interruzione dell’energia elettrica nella struttura ospedaliera
”
.
Le località più colpite
. S
ono state
– in base alla mappatura stilata dal servizio di Protezione Civile di Utv -
Frescaro
lo, Samboseto e Roncole Verdi mel comune di Busseto; Castione Marchesi a Fidenza;
Carzeto e alcune aree del capoluogo a Soragna; Paroletta, Cannetolo ed il capoluogo a Fontanellato; Ardola, P
i
eveottoville ed il capoluogo a Zibello; il settore meridio
nale del comune di Polesine Parmense e San Genesio a San
Secondo. Numerose strade comunali e provinciali sono state chiuse al traffico per diverse ore rendendo estremamente difficoltosa la circolazione anche dei mezzi di soccorso.
Tutti i volontari della protezione civile e gli operatori interessati
hanno lavorato sino a notte fonda allo svuotamento dei locali allagati.
R
ipristino, sovralzo e protezione delle arginature
.
Nei giorni successivi
al nubifragio
,
“
dal momento che le previsioni meteo destavano preoccupazione, sono stati eseguiti diversi interventi di ripristino, sovralz
o e protezione delle arginature –
ha spiegato Ceccato – I
lavori, eseguiti dai Comuni
con la supervisione della Protezione Civile
, Consorzio di Bonifica e Volontari, sono risultati decisivi per scongiurare ulteriori allagamenti nella giornata di domenica 20 e lunedì 21
giugno
, quando i canali sono tornati in piena a causa di ulteriori forti precipitazioni
”
.
I lavori principali sono stati eseguiti a Frescarolo di Busseto, a Fontanellato ed a San Secondo.
Il colpo di coda
.
Nella serata di lunedì 21, infine, si è verificata la rottura di un argine del canale Fossa Parmigiana a nord di Frescarolo, gli allagamenti conseguenti hanno interessato aree coltiva senza coinvolgere fabbricati e strade.
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